La musica in cammino verso nuove prospettive di cambiamento positivo della contemporaneità.
MYBOSSWAS ha ideato e realizzato l’artwork e il progetto grafico per Festival MiTo, il Festival Internazionale della Musica di Torino e Milano diretto dal Maestro Giorgio Battistelli.
Project team
Fotografia e direzione creativa
Giorgio Ferrero
Art direction
Arianna Grasso
Direzione di Produzione
Cristina Sangiorgio
Graphic design
Elena Garelli
Matteo Guerra
Assistente di Studio
Matteo Moretti
Protagonisti
Alice Molino
Gloria Uberto
Alberto Piccarolo
Estefany Caputti
Costumi
Anna Neretto
Trucco
Silvia Galeazzo




L’immagine guida del Festival MiTo 2025 è una fotografia firmata da MYBOSSWAS realizzata in collaborazione con Giorgio Battistelli. L’intento di Battistelli era racchiudere in un’unica immagine la forza visionaria e lo spirito rivoluzionario dei grandi innovatori della musica del passato, proiettandoli all’interno delle urgenze e della complessità del tempo presente.
Giorgio Ferrero e Giorgio Battistelli hanno pensato di proiettare all’interno dell’immaginario simbolico del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo un corteo lento e sicuro di compositori visionari capeggiati da tre studenti di musica selezionati con una call aperta a giovani musicisti under 20.
La musica viene così rappresentata come strumento corale di cambiamento, di integrazione, di stimolo, di lotta: un’arte che supera il confine dell’intrattenimento colto per farsi veicolo di pensiero, consapevolezza e resilienza.
Grazie all’eredità solida del passato e agli stimoli della modernità, le nuove generazioni troveranno anche nella musica strumenti di riflessione e di lotta per diffondere attivamente passo dopo passo un cambiamento positivo nella contemporaneità e nel prossimo futuro.
Alle nuove generazioni spetta anche un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie al servizio del pensiero critico dell’essere umano. L’opera fotografica è stata composta utilizzando simultaneamente strumenti del passato come la fotografia in medio formato e quelli del futuro prossimo, come l’intelligenza artificiale, facendo coesistere organicamente in un’unica immagine un ritratto delle nuove generazioni sostenute dalla spinta positiva del mito e del sogno del passato.











