Un lungometraggio di
Giorgio Ferrero

Tre attivisti, intrappolati tra la paralisi della quotidianità e l’urgenza del cambiamento, trovano nel progetto di riaprire la stazione radio più a sud del mondo l’opportunità per raccontare la crisi climatica dall’Antartide. Per la prima volta insieme nella vita reale, il viaggio li spinge a confrontarsi con i loro limiti, trasformando la missione in un’occasione di rinascita. Una sinfonia collettiva tra le sfide estreme del continente ghiacciato e il peso di un passato da superare.

Il progetto osserva e interroga il mondo dei ventenni, categoria che oggi, soprattutto oggi, sfugge a ogni definizione. Una generazione fluida, dolce, autodistruttiva, fortemente creativa. Una generazione che si trova davanti a un mondo imploso, a una complessità mai vista prima. Osservare i ventenni è un modo di dare loro ascolto, perché saranno loro a condurci verso un mondo inedito che dobbiamo costruire. Il progetto è artisticamente sfidante perché ha un percorso di sviluppo organico: si parte da una data e da un luogo, e da lì si trovano i personaggi, i suoni, e i gesti. Anche se si tratta di un film di fiction, questo è un progetto di osservazione e composizione insieme, due gesti apparentemente opposti che invece si fondono in un’opera unica, nel solco di opere che lavorano e costruiscono visioni di finzione partendo dalla materia del reale.

Con il sostegno di
Creative Europe Media
Film Commission Piemonte

Con il supporto del
Museo del Cine de Buenos Aires

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