Un film documentario di
Michele Cinque

Una casa aperta a Torino si raccoglie intorno ad un evento estremo: il fine vita di Martina, una giovane psicoterapeuta che ha dedicato la propria ricerca all’elaborazione del lutto e che, di fronte alla propria malattia, continua a interrogarsi sul senso dell’esistenza. Con ironia, umiltà e una radicale sincerità nel condividere ciò che è più intimo, Martina trasforma la propria casa in uno spazio di cura, ascolto e confronto, dove amici, familiari, terapeuti e medici si incontrano per attraversare insieme il mistero della morte. La sua esperienza apre una ricerca che intreccia le frontiere della scienza, le cure palliative e la spiritualità, oltre ogni dogma e certezza. Dopo la sua scomparsa, Eugenio, il compagno, raccoglie la sua eredità e intraprende un viaggio tra Italia, Messico e Stati Uniti, incontrando filosofi, scienziati e guide spirituali per continuare l’esperienza vissuta insieme, in un dialogo (im)possibile con Martina.

The Open House esplora i confini dell’esperienza umana e trasforma il contatto con la morte in un’esperienza collettiva, capace di illuminare la finitezza e restituire valore al tempo, alla cura e alle relazioni sperimentando strade di conoscenza, possibilità di superamento e accettazione.

Un viaggio intimo e universale tra scienza e immaginazione, un atto di attivismo concreto, una rottura positiva delle convenzioni e dei tabù su fine vita, in cui l’intimità delle relazioni costringe a ripensare i confini del reale per attraversare quella che è forse la paura più radicata e meno espressa dell’essere umano, la morte.

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