VR EXPERIMENTAL DOCUMENTARY
Affiorare
Mybosswas in prison
World Premiere
Annecy Int. Animation Film Festival
European Premiere
Clermont-Ferrand Int. Short Film Festival
Italian Premiere
Filmmaker Festival
Rai Channel Award
Affiorare è un documentario sperimentale in VR ambientato in carcere.
Come in una favola, lo spettatore è immerso nella quotidianità di madri e bambini che vivono in luoghi speciali: carceri e istituti di custodia per detenuti con figli.
Le riprese a 360°, all’altezza dello sguardo dei bambini, e le animazioni ci conducono in un viaggio magico che attraversa l’iconico sistema di sorveglianza del Panopticon fino ai più recenti centri di detenzione.
Come in un viaggio dell’eroe, i protagonisti raccontano – in modo profondo e poetico – le loro prime impressioni sul carcere: gli odori, le paure, le sfide.
Il film è stato sviluppato all’interno della residenza Venice Biennale College.
Il film è stato supportato da Creative Europe Media e Film Commission Piemonte.
La loro percezione del carcere come mondo sommerso è rispecchiata dalle illustrazioni (realizzate in collaborazione con madri e bambini) che ne ritraggono ricordi passati e i loro sogni futuri. Le animazioni esaltano questo mondo surreale usando la metafora di un mondo sottomarino dove gli animali animati sono liberi di muoversi e respirare.
Un racconto di dolore ma anche resilienza e speranza, al confine tra realtà e immaginazione, che sa parlare a tutti e connettere con i ricordi personali dell’infanzia.
Quando ho visitato per la prima volta un nuovo istituto di custodia morbida per madri e bambini che vivono insieme in prigione, suoni inaspettati si sono infiltrati nelle mie orecchie senza dare il tempo di prepararsi. Urla, allarmi, cancelli cigolanti, apertura e chiusura di porte creano un’atmosfera speciale dove l’ambiente difficilmente si sintonizza con ciò che gli occhi possono percepire.
Il piccolo giardino era circondato da una staccionata di legno che ai bambini è vietato attraversare. Sopra il recinzione, telecamere di sorveglianza ogni 20 metri. In lontananza, camion della polizia e guardie carcerarie. Non sono stato in grado di “definire” i miei sentimenti, nel senso che probabilmente la situazione era troppo ambigua e complessa per essere afferrata.
Mi sentivo come se fossi dentro The Truman Show: un mondo finto, espressamente concepito per il protagonista, un ragazzo che lì è nato ed è cresciuto, come molti dei bambini che ho conosciuto in questo carcere “attenuato”. ho chiesto a me stesso molte domande: come percepiscono i bambini questo spazio? Ciò che è stato loro spiegato, i bambini si rendono conto che si tratta di una distorsione realtà, costruita appositamente per loro? Si sentono ingannati?
Per rispondere a queste e a molte altre domande, abbiamo lavorato insieme per più di due anni in diverse istituzioni di reclusione con psicologi, educatori e illustratori. In stretta collaborazione con i protagonisti, mamme e bambini, abbiamo costruito una sperimentazione documentario per esprimere i loro punti di vista e il loro senso dello spazio in una reclusione.
Ma vogliamo anche mostrare le loro fantasie di fuga, le rifugi, le paure ei sogni. Emozioni e desideri che sono universali e riguardano l’infanzia di ciascuno di noi
Project team
A vr film by
Rossella Schillaci
Written and directed by
Rossella Schillaci
A co-production between
MYBOSSWAS and Laranja Azul
Produced by
Federico Biasin, Catarina Mourão
Director of photography
Federico Biasin
Camera operators
Federico Biasin, Enrico Aleotti
Vfx director
Matteo Barbeni
Illustrations
Beatriz Bagulho
2d/3d compositing
Carlo Cagnasso, Gabriele Pastè,
Fabrizio Bonaga, Fabrizio Rumore
Editing
Enrico Aleotti
Sound design
Rodolfo Mongitore, Marco Marasciuolo
Color correction
Davide Santilli
Executive producer
Margot Mecca
Production manager
Cristina Sangiorgio
Product assistant
Marysaba Mennuti
Drone operator
Enrico Aleotti
Sound recordist
Marco Marasciuolo, Sara Limonta, Elisabeth Armand
Music
Norina Liccardo, Rodolfo Mongitore
Scenic design
Cristina Ugo
Graphic project
Arianna Grasso
Illustration workshop and final portraits
Anna Forlati









